Qualunque sia il tipo di calzatura a cui ci riferiamo, dalla ciabatta alla scarpa sportiva, dal sandalo alla scarpa classica, dalle calzature ortopediche alle scarpe da bambino, la suola in tempi recenti non solo le differenzia dal punto di vista tecnico e funzionale ma le caratterizza notevolmente nell’estetica. La ricerca e lo sviluppo oggi non sono indirizzate solo verso la forma, i materiali e i colori della scarpe nella sua globalità, ma spingono verso lo studio e la realizzazione di suole uniche, personalizzate, accattivanti.
I ricercatori e designer di Studio Mascara sono quotidianamente impegnati nell’ideare nuove suole, ricercandone materiali e colori che meglio interpretino lo stile del cliente per rendere la calzatura un pezzo distintivo.
Il materiale della suola diventa caratterizzante, come anche la lavorazione che permette alla suola di unirsi alla tomaia. Studio Mascara ha pensato di presentare ai propri clienti e lettori un vademecum della suola per scoprirne assieme tutti gli aspetti.
a. La lavorazione AGO o incollata: la giunzione avviene con l’applicazione di collanti al neoprene, al lattice o al poliuretano, a seconda del tipo di materiale utilizzato;
b. le lavorazioni CUCITE (cucitura manuale con spago) di distinguono in RAPID che unisce il guardolo alla suola; IDEAL che unice i bordi della tomaia girati verso l’esterno, direttamente sulla suola oppure con il sottopiede e la suola; BLAKE che unisce la suola, la tomaia e il sottopiede con un punto a catenella;
c. la lavorazione VULCANIZZATA dove la suola viene saldata direttamente sulla tomaia per mezzo di stampi riscaldati;
d. la lavorazione INIETTATA con l’iniezione di materiale (di solito PVC – TPU – EVA – TR) in stampi predisposti chiusi dalla forma di alluminio rivestita della tomaia.
Il tipo di suola è direttamente collegato alla tipologia di lavorazione che la calzatura richiede. E’ possibile distinguere due grandi gruppi di lavorazione della suola; al primo gruppo appartengono le suole che sono applicate direttamente sulla forma e che successivamente vengono rifinite. Al secondo le suole pre-finite e monoblocco che già sono preparate dai suolifici, pronte per essere assemblate alla tomaia.

Ma quali sono i materiali che possono esser usati per produrre una suola?
La gamma di materiali a disposizione per la fabbricazione della suola è molto ampia e consente di dare le risposte più appropriate alle diverse possibili esigenze di qualità, di costo e di uso e funzione. Si va dai materiali naturali quali: cuoio, corda, sughero, legno e para ai materiali sintetici. La scelta del materiale è un momento molto importante, e per i nostri designer è la base da cui poi parte l’ideazione del modello, il disegno e la successiva realizzazione del prototipo.
Materiali sintetici:

  1. Materiali termoplastici come PVC – TR – TPU;
  2. Materiali poliuretanici bi componenti come PUR a base polietere e PUR a base poliestere;
  3. Copolimeri quali gomma ed EVA;

L’evoluzione della suola ha visto prediligere la combinazione dei materiali, siano essi sintetici o naturali, che permette di rispondere a esigenze stilistiche, tecniche e di costo molteplici. Combinare i materiali spesso oltre ad essere un modo per esaltare l’estetica del prodotto, è anche una soluzione per contenere alcuni costi, permettendo di combinare più facilmente i colori e prediligere lavorazioni meno impegnative.
Per gli stilisti è fondamentale conoscere le caratteristiche di ogni materiale per una sapiente combinazione che esalti il gusto estetico garantendo una resa tecnica ottimale senza incorrere in costi esorbitanti. Noi di Studio Mascara studiamo continuamente per poter rispondere in modo puntuale alle richieste dei nostri clienti, fornendo progetti di successo e calibrati sulle necessità attrattive della scarpa ma non solo…Ad ognuno la sua scarpa, o sarebbe meglio dire la sua suola.
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