Senza dubbio la stampa 3D ha cominciato a guadagnare un ruolo importante anche nell’industria della moda. L’innovazione della tecnologia 3D ha conquistato alcuni dei più famosi designer del settore e ha attirato l’attenzione di celebrità e fashionisti provenienti da tutto il mondo.

L’introduzione della stampa 3D nella moda consente la realizzazione di forme e modelli impossibili da creare con le tecniche manifatturiere tradizionali.
Anche i capi più complessi acquisiscono semplicità. I metodi classici adottati nel mondo del fashion mantengono la loro identità pur affiancati da una tecnologia nuova che consente di realizzare scarpe, occhiali, gioielli e abbigliamento senza limitazioni nella forma e nella vestibilità.
Con la stampa 3D il capo viene lavorato con un software e inviato alla macchina che lo rende reale nell’immediato, eliminando passaggi multipli, dal taglio al confezionamento.
E’ pur vero che, per la realizzazione di capi di alta moda, le tecnologie richieste sono ancora particolarmente costose e, unitamente ai tempi di produzione, rendono l’utilizzo della stampa 3D ancora una suggestione per eventi o collezioni di nicchia.

Non mancano però soluzioni friendly a costi competitivi come quella proposta da 3D Systems, CUBE PRO. Una Tecnologia che combina in modo creativo l’industria 3D e la moda, proponendo uno stile “fai da te” all’avanguardia.
Numerosi sono gli stilisti che per realizzare modelli unici si sono rivolti alla tecnologia 3D, dando vita a capi straordinari e futuristici.

Stampa 3D da passerella: l’espressione artistica di Iris van Herpen
La designer olandese è stata la prima a presentare un capo stampato in 3D in passerella nel 2010.
Da quando ha creato la sua etichetta, con una laurea presso l’istituto di Arte a Arnhem nel 2006 e una carriera lavorativa per Alexander McQueen a Londra, l’artista è diventata l’esponente principale di una moda che guarda alla tecnologia 3D per creare uno stile nuovo.

Il lavoro di Iris van Herpen è stato esposto presso l’High Museum of Art di Atlanta per inaugurare la mostra della moda. Un lavoro, il suo, dedicato all’innovazione che unisce la tecnologia 3D con materiali diversi come magneti, anelli da barca, cristalli e scheletri.
Tra i capi più creativi evidenziamo quello realizzato per la serie televisiva Il trono di spade per l’attrice Gwendoline Christie e recentemente per Cara Delevigne durante la premiere del film Valerian.

L’enorme successo dell’artista deriva dalla sua capacità di unire arte, originalità e creatività. Una fusione tra tradizione e artigianalità che fa suoi gli strumenti tecnologici del 21° secolo. Un’arte sperimentale che attinge da discipline come l’architettura, la scienza e la tecnologia per creare qualcosa di radicalmente modificato e sostenibile.

Perchè scegliere la tecnologia 3D nella moda?
La stampante 3D è uno strumento creativo in grado di creare sia oggetti che tessuti. Con questa tecnologia è possibile giocare con materiali diversi per realizzare capi unici. E’ possibile creare strutture rigide e semirigide; consente di osare e andare oltre la concezione dell’abito realizzato con i metodi tradizionali.
La stampa 3D è ampiamente utilizzata dai marchi di sneaker: Nike, Adidas, New Balance e Reebok per citarne alcuni. Uno dei benefici principali nell’utilizzo di questa tecnologia è la personalizzazione. A differenza delle tecniche tradizionali, la stampa 3D consente di soddisfare le esigenze specifiche stampando ogni suola in base ai piedi del cliente. Inoltre, la stampa della suola permette di configurarne la struttura, massimizzando le prestazioni della scarpa in modo da accentuare le aree più pressurizzate e rendendo più flessibili i punti a bassa pressione.